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Storie di S. Galgano nella Chiesa di San Raimondo al Refugio in Siena

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san raimondoCostruita dall’architetto Benedetto Giovannelli per volere di Papa Alessandro VII (il senese Fabio Chigi eletto al sommo pontificato nel 1655) che vi aveva trasferito un educandato femminile fondato nel secolo precedente da un tale Domenico Billò, la chiesa di San Raimondo al Refugio a Siena, tra Via di Fieravecchia e Via Roma, è un gioiello del barocco senese ed uno scrigno di opere d’arte.

Lungo la parete di sinistra, la chiesa ospita l’altare dedicato a San Galgano, a testimonianza della vicinanza del Palazzo detto “di San Galgano” nella contigua Via Roma – sede cittadina dei monaci dell’abbazia – ma anche del grande fascino che la sua figura del cavaliere eremita chiusdinese ha sempre esercitato anche a Siena e della grande devozione della cittadinanza verso di lui, presto inserito fra i santi protettori della città e dello stato senese. Nella chiesa si trovano infatti tre altari: quello principale, dedicato a San Raimondo di Peñafort, titolare della chiesa, quello  di San Galgano, a sinistra, e quello di Santa Caterina da Siena, a destra.

L’altare è sormontato da una grande pala raffigurante la Morte di San Galgano, ritenuta opera di collaborazione tra Ventura Salimbeni e Francesco Vanni. Sulla sinistra e sulla destra due tele di Rutilio Manetti entrambe del 1613: nella prima L’apparizione di San Michele Arcangelo e nella seconda La madre e parenti presentano a Galgano la fidanzata per distoglierlo dalla vita eremitica.


 

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